La fioritura del Grano Saraceno

By PATRIZIA GIACHERO

 Passando per la strada che da San Secondo di Pinerolo va verso Bricherasio e risalendo un po’ verso la collina, nel mese di luglio si può osservare l’intensa fioritura del mio grano saraceno.I campi si trovano a circa 400 metri di altitudine in areali non irrigui, alcuni nascosti agli occhi dei più, in mezzo a macchie di latifoglie. In questi campi purtroppo bisogna sempre condividere il raccolto coi “selvatici” perchè cinghiali e caprioli rovinano più di un terzo di campo.

Tuttavia la scelta è caduta proprio qui, per stare lontano il più possibile dalle monocolture della pianura. Ho scelto areali incolti da tempo di modo che non fossero state effettuate operazioni di diserbo in precedenza.

Il mio sogno proibito è vedere un giorno altri campi vicini ai miei ricoperti di fiori bianchi per creare una filiera locale, ma ahimè sono pochi i contadini che resistono, per due motivi fondamentali:  

–  Il grano saraceno ha una resa/ettaro bassissima e dopo la lavorazione se ne recupera circa il 40%. Il che spiega l’alto costo del prodotto finale 

– Molti ancora non conoscono appieno le proprietà del grano saraceno ed il consumo nel nostro paese è decisamente basso rispetto a quello di altri cereali; a questo va aggiunto che spesso non si conoscono i piccoli produttori locali e si acquista dallo scaffale del supermercato

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